La divisione industriale è storicamente la prima nata del Gruppo e attualmente ne costituisce il core business.


Si occupa di due linee principali di prodotti:

 

COMPONENTI

Tipicamente fotoricevitori in silicio di diverse forme, dimensioni e tipologie di package.

SENSORI

Tipicamente circuiti elettronici più o meno complessi composti dal trasduttore, un’elettronica di condizionamento e una meccanica di alloggiamento.

 

Per entrambe le famiglie l’azienda segue in maniera verticale la filiera: dalla ricerca e sviluppo alla produzione; tutte le fasi vengono realizzate a Trento, da personale altamente qualificato ed attento alle esigenze del cliente.


La stretta partnership con il polo di ricerca FBK permette di controllare anche la catena produttiva a monte, ovvero della parte cosiddetta front-end relativa alla progettazione, produzione e controllo qualità del semiconduttore.


Un impegno costante verso la qualità e l’eccellenza caratterizza la produzione Optoi e si traduce in procedure di controllo delle materie prime, test in linea e test finale sul 100% dei prodotti (a livello di semiconduttore/fetta prima e sul dispositivo finale poi) prima dell’imballaggio e spedizione al cliente.

L’azienda utilizza le migliori e più moderne tecniche di progettazione, effettua analisi dei materiali, produce studi sull’affidabilità e robustezza dei componenti, crea algoritmi intelligenti e promuove un’alta responsabilizzazione delle figure tecniche.

Tutte le attività di Optoi sono regolate da un sistema di qualità certificato secondo le normative ISO 9001:2015.

 

PRODOTTI DELLA DIVISIONE INDUSTRIAL

 

fotodiodi, fototransistors, rilevatori molto sensibili, led, VCSEL, laser, fino a sistemi più complessi che costituiscono la testa di lettura di un encoder. Sono tutti elementi sensibili base di un encoder ottico. Questi dispositivi possono essere tagliati e/o assemblati singolarmente oppure in array monolitici oppure multiplati in array con passo ottico specifico. Il tipo di contenitore utilizzato può essere plastico, metallico o ceramico a seconda delle esigenze di performances, prezzo e robustezza.

Sono componenti realizzati solitamente con un doppio package, adatti all’innesto di una fibra ottica, plastica o in vetro. Si dispone di emettitori e ricevitori. Questi component permettono la comunicazione optoelettronica tra parti di controllo delle macchine, mantenendo un’isolazione galvanica. Sono molto utilizzati nel settore ferroviario oppure in ambienti industriali in cui sia necessaria grande immunità ai disturbi elettromagnetici.

Sono dispositivi complessi, basati su un trasduttore in tecnologia tipicamente MEMS che viene interrogato da un microcontrollore che per mezzo di un algoritmo fornisce un’uscita adatta all’applicazione.  I sensori inclinometrici trovano applicazioni per il controllo della planarità di macchine da lavoro, per controllo di posizione di parti di impianti elettrici od idraulici, come controllo di posizione negli impianti fotovoltaici ad inseguimento. I sensori di vibrazione trovano applicazioni come controllo delle torri eoliche o delle loro parti oppure come controlli di vibrazione di macchinari industriali.

Sono dispositivi optoelettronici basati su emettitori e ricevitori e lavorano sul principio della riflessione/rifrazione. Hanno solitamente dell’elettronica integrata smart che consente di gestire i segnali dei trasduttori e di fornire delle misure affidabili.
Le applicazioni maggiori sono di misurare dei livelli ON/OFF oppure delle posizioni precise di organi meccanici.

Sono dispositivi complessi, basati su un trasduttore optoelettronico costituito da array di fotoelementi e da un illuminatore. Lavorando in riflessione su un codice a barre misurano la posizione assoluta dell’oggetto sul quale è depositato il codice. Le applicazioni sono di misura di parti meccaniche di macchinari direttamente sull’oggetto di cui si vuole conoscere la posizione. Tali sensori dispongono di un microcontrollore che gestisce la misura, elabora i dati, applica algoritmi ed eventuali controlli supplementari legati all’affidabilità della misura. Gestisce anche il tipo di uscita più adatta per l’utilizzatore finale.