La divisione mobility ebbe origine vent’anni fa da un primo progetto innovativo di sensorizzazione di cilindri idraulici, la cui applicazione consisteva nel rilevare la posizione centrale di un cilindro, per mezzo di un sensore optoelettronico intelligente a riflessione.

Il nostro primo sensore di posizione, fu immesso sul mercato nel 2005; da allora il Gruppo è stato pioniere nella sensoristica ottica applicata ai cilindri idraulici. In collaborazione con Giuliani Cilindri, Optoi ha sviluppato una tecnologia altamente affidabile che permette di leggere la posizione di uno stelo su singoli punti o in maniera continua. La lettura avviene attraverso l’emissione e la ricezione di un fascio ottico riflesso dallo stelo appositamente marchiato attraverso tecniche di ablazione laser. Tale tecnologia è protetta da molteplici brevetti validi in tutti i continenti, e presenta diversi vantaggi: è immune a campi elettromagnetici esterni, è integrata e difficilmente manomettibile, è protetta da agenti esterni quali umidità/polvere/fango, funziona con tutti i tipi di cilindri. In campo dal 2005, in quindici anni il sensore di posizione singola conta più di 700.000 pezzi venduti con un failure rate estremamente basso (ai livelli del settore automotive).

Dato il grande successo in un settore che vent’anni fa era ancora puramente meccanico, lo sviluppo continuo di tecnologia elettronica ha consentito all’azienda di creare una vera e propria divisione ad hoc.


Affidabilità e Robustezza sono i cardini della progettazione di questi microsistemi intelligenti.
 

PRODOTTI DELLA DIVISIONE MOBILITY

 

Sono dispositivi semplici, basati su un trasduttore optoelettronico costituito da un emettitore e un ricevitore. Lavorando in riflessione su una superficie non a contatto riflettente, quando rilevano una discontinuità di colore la associano ad una posizione specifica dell’oggetto. Sono tipicamente applicati a cilindri idraulici e controllano la superficie dello stelo, hanno lunga durata in quanto posseggono un microcontrollore con algoritmo dedicato in grado di rilevare l’usura nel tempo ed adattarsi ad essa.
Possono misurare una o poche posizioni, sono disponibili in diverse versioni, anche con diagnostica e ridondanza per applicazioni critiche.

Sono dispositivi complessi, basati su un trasduttore optoelettronico costituito da array di fotoelementi e da un illuminatore. Lavorando in riflessione su un codice a barre misurano la posizione assoluta dell’oggetto sul quale è depositato il codice. Sono tipicamente applicati a cilindri idraulici e controllano la superficie dello stelo, hanno lunga durata in quanto posseggono un microcontrollore con algoritmo dedicato in grado di rilevare l’usura nel tempo ed adattarsi ad essa.
Grazie alla codifica brevettata sono in grado di misurare la posizione in maniera assoluta, ovvero non hanno bisogno di zero per poter iniziare la lettura.

Sono dispositivi complessi, basati su un trasduttore in tecnologia tipicamente MEMS che viene interrogato da un microcontrollore che per mezzo di un algoritmo fornisce un’uscita adatta all’applicazione.
I sensori inclinometrici trovano applicazioni per il controllo della planarità di veicoli industriali come piattaforme aeree, piattaforme di raccolta frutta, carrelli elevatori, laddove il controllo di planarità e di stabilità sono fondamentali per la sicurezza delle persone.
Lo stesso dicasi per altri tipi di veicoli dove è necessario avere il controllo di diverse componenti meccaniche che si possono inclinare, ruotare, estendere.
I sensori di inclinazione sono disponibili in molteplici versioni, 1 o 2 assi, uscita digitale o analogica, opzione relè, semplici o ridondati ecc.

Sono dispositivi optoelettronici basati su emettitori e ricevitori e lavorano sul principio della riflessione/rifrazione. Hanno solitamente dell’elettronica integrata smart che consente di gestire i segnali dei trasduttori e di fornire delle misure affidabili.
Le applicazioni maggiori sono di misurare dei livelli ON/OFF di serbatoi di olio, acqua e qualsiasi altro liquido.